ma che bella città

L'orfanotrofio della Marcigliana

Proseguendo dalla Tenuta Cesarina verso Via della Marcigliana, poco fuori il grande raccordo anulare, all’improvviso la strada si restringe, inoltrandosi nel bosco, per interrompersi poco dopo all’altezza di un bivio, dove ci si imbatte in un vecchio edificio in abbandono, al quale ormai è praticamente inibito l'accesso. Arrivati sul luogo, la città sembra molto lontana Se si fa una ricerca su Google, spesso l'edificio è accreditato come “ex-manicomio”, durante la guerra, anche se, in verità, le informaioni non sono così certe. Certo è, invece, che l'edificio, che risale ai primi anni del ‘900, venne usato come orfanotrofio, quando i Padri Giuseppini gestivano, in questa zona, la Colonia Agricola Romana della Bufalotta, su terreni da poco bonificati di proprietà del Pio Istituto della Santissima Annunziata di Roma. All'interno dell'azienda agricola si trovava una grande scuola professionale destinata agli orfani di guerra e ai bambini abbandonati della provincia, dove i ragazzi potevano imparare una professione per poi esercitarla nell’Azienda. La strada che da Via della Marcigliana porta all’edificio è intitolata ancora oggi a Santa Bartolomea Capitano, distintasi per le opere assistenziali alle giovani. L'edificio compare in una scena del film "i nuovi mostri" di Mario Monicelli, del 1977, in cui Alberto Sordi accompagna la madre nella casa di riposo dove potrà stare "come una regina".
L'orfanotrofio della Marcigliana
L'orfanotrofio della Marcigliana
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